Nuovo ambasciatore d’Italia
in Romania
Il nuovo ambasciatore d'Italia in Romania, Daniele Mancini, nato a
Roma il 22 dicembre 1952, laureato in scienze politiche, e' entrato
in carriera diplomatica nel 1978. Tra i primi incarichi, dopo essere
stato assegnato alla direzione generale affari politici, nel 1981
e' stato a Baghdad, dal 1983 al 1987 a Parigi, ad Islamabad. Rientrato
a Roma nel 1988, ha prestato servizio presso il gabinetto del ministro.
Nel 1993 e' stato primo consigliere a Washington e nel 1998 primo
consigliere alla rappresentanza permanente d'Italia presso la NATO
a Bruxelles. Tornato a Roma nel 2000 quale capo dell'ufficio NATO
presso la direzione generale degli affari politici multilaterali,
dal 2001 al 2003 ha prestato servizio presso l'ufficio degli affari
diplomatici della presidenza della Repubblica. Nel 2002 e' stato
nominato ministro plenipotenziario e l'anno successivo e' stato
alla segreteria generale della Farnesina. Dal 2004 e' stato vice
direttore generale per i Paesi dell'Europa.
In occasione di un recente incontro con l'ambasciatore della Romania
in Italia, Cristian Colteanu ed il console onorario della Romania Mario
Moretti Polegato, il nuovo ambasciatore d’Italia in Romania,
Daniele Mancini, pur rilevando che l'Italia sta attraversando un periodo
di crisi, ha sottolineato che puo' avere, pero', delle chances se si
''riesce fare squadra, fare sistema. La Romania per il nostro Paese
e' un laboratorio, non dobbiamo pero' dormire sugli allori. Ci sono
settori che possono avere spazi di crescita''. Le piccole medie imprese,
definite da Mancini ''multinazionali tascabili'', hanno un ''effetto
traino e possono aprire la strada alle grandi imprese. In questa fase
di stanca, la nuova carica verra' da paesi dell'est Europa come la
Romania''.
PROGRAMMA DI 500 MILARDI DI LEI PER EFFICIENZA ENERGETICA
Il Ministero dell’Economia e del Commercio allocherà,
dal budget 2006, 500 miliardi di Lei per l’attuazione di un
programma di razionalizzazione energetica. Il Ministro Codrut Seres
ha dichiarato che della fattura di energia termica, il 30–40%
viene perduto attraverso la distribuzione mal funzionante e a causa
di problemi presenti nelle abitazioni (isolamento delle pareti nelle
abitazioni). Di conseguenza, i cittadini pagano
100 e utilizzano solo il 20%. Il Ministro ha quindi annunciato un
programma di miglioramento dell’uso e della distribuzione dell’energia.
Firmato a Roma l’Accordo Tra l’Italia e la Romania in
materia di regolamentazione e gestione dei flussi migratori per motivi
di lavoro.
L’Accordo firmato dai ministri del Lavoro Roberto Maroni e
Gheorghe Barbu, nel mese di ottobre 2005, e’ il primo documento
di questo tipo stipulato tra i due Paesi. La conclusione dell’Accordo
riveste una particolare importanza nella prospettiva della gestione
controllata ed efficace dei flussi di lavoratori tra i due Paesi
e del contrasto all'immigrazione clandestina.
Tramite l’accordo autorita’ dei due Paesi si impegnano
a:
- realizzare scambi di informazioni riguardanti la disponibilita’ di
manodopera nel Paese d'origine, le offerte di posti di lavoro nell'altro
Paese, i profili professionali richiesti sui rispettivi mercati del
lavoro;
- collaborare per facilitare l'incontro tra richiesta e offerta di
lavoro e per scambi di esperienza tra gli organismi competenti;
- favorire la partecipazione a corsi di formazione professionale
e di lingua per i potenziali candidati in vista dell'acceso sul mercato
nazionale del lavoro.
Secondo quanto stipulato, i cittadini dei due Paesi che esercitano
un'attivita’ lucrativa nell'altro Paese godono degli stessi
diritti e delle stesse tutele di cui godono i lavoratori del Paese
d'accoglienza per quanto riguarda le condizioni di lavoro, i salari,
la protezione sociale e i diritti fondamentali dei lavoratori, secondo
la legge del Paese d'accoglienza; possono trasferire i loro guadagni
nel Paese d'origine, secondo la legge del Paese d'accoglienza.
FMI – Accordo sospeso
La recente missione del FMI a Bucarest è fallita e l’accordo
tra il Governo e l’istituzione Monetaria internazionale è stato
sospeso. Il FMI però ha lasciato intendere che si manterrà la
disponibiltà per ulteriori consultazioni nel caso in cui il
Governo deciderà di
cambiare l’attuale pacchetto delle politiche fiscali e monetarie.
La missione del FMI è giunta alla conclusione che le politiche
applicate dal Governo romeno non sono in conformità con gli
obiettivi di riduzione dell’inflazione e di limitazione dei
disequilibri esterni e promozione dello sviluppo economico. Il
Governatore della BNR sostiene
invece che il tasso d’inflazione preteso dal FMI è irrealista,
pur se gli obiettivi finali sono all’incirca gli stessi. È per
questo che non bisogna pensare che le trattaive per l’accordo
siano concluse definitivamente. Ci sono delle divergenze ma gli
obiettivi sono gli stessi
da entrambe le parti.
Il programma Phare in Romania registra un grado di assorbimento
del 98%. Per il PHARE 2006 sono previsti 439 milioni di euro
Il Programma PHARE e’ uno strumento di preadesione concepito
inizialmente per appoggiare la Polonia e l’Ungheria nel passaggio
all’economia di mercato; ulteriormente, questo strumento ha
aiutato anche gli altri Paesi. La Romania beneficia dell’assistenza
PHARE dal 1991 e ha ricevuto fino al momento attuale 1,2 miliardi
di euro di finanziamenti a fondo perduto.
Il Comitato di Gestione PHARE della Commissione Europea ha approvato
a Brusselles, il 14 ottobre 2005, i progetti PHARE proposti dal
Ministero delle Finanze Pubbliche per il programma PHARE 2005,
attraverso il
quale vengono concessi alla Romania 396,9 milioni di euro di assistenza
finanziaria a fondo perduto.
La Commissione Europea ha approvato, inoltre, un supplemento di
24,6 milioni di euro per appoggiare delle misure specifiche di
riabilitazione
delle infrastrutture danneggiate dalle inondazioni prodotte in
Romania nell’estate 2005 e per la prevenzione degli effetti di avvenimenti
simili. La proposta finanziaria specifica, inoltre, il bilancio indicativo
previsto per l’ultimo esercizio di programmazione PHARE 2006,
che e’ di circa 439 milioni di euro.
Attraverso il programma PHARE 2005 continua il sostegno finanziario
alle strategie per gli 8 settori compresi nell’approccio multiannuale
2004-2006 (riforma dell’amministrazione pubblica, riforma del
sistema giudiziario, i problemi delle minoranze, l’agricoltura,
la protezione dell’ambiente, il management delle frontiere,
le finanze pubbliche e la coesione economica e sociale).
La Romania investira’ circa
6 miliardi di euro, entro il 2015, nella gestione dei rifiuti
Gli investimenti necessari alla Romania per implementare progetti
per la gestione dei rifiuti sono stimati a circa 6 miliardi di euro,
asseriscono i rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e
della Gestione delle Acque (MMGA).
“
Fino al momento attuale, da fondi ISPA sono stati finanziati progetti
per oltre 400 milioni di euro per la gestione dei rifiuti, ed altri
6 miliardi dovranno essere assorbiti dalla Romania entro il 2015” sottolinea
il segretario di stato nel MMGA, Atilla Korodi. La maggior parte
dell’ammontare verra’ da fondi ISPA, Phare e Sapard,
ma anche da fondi strutturali. Secondo le statistiche, la Romania
ricevera’ annualmente, entro il 2007, circa 700 milioni di
euro attraverso questi programmi, di cui 250 milioni annualmente
rappresentano fondi Phare, 270 milioni fondi ISPA e 150 milioni di
euro, fondi Sapard. La Romania ha bisogno, entro la fine del 2007,
di circa 50 discariche di rifiuti non pericolosi (con una capacita’ di
100.000 tonnellate ed una superficie di 10 ettari), e fino al momento
attuale sono state allestite 18 discariche.
Attraverso progetti ISPA sono stati finanziati 35 progetti per la
protezione dell’ambiente, per un valore totale di 1,2 miliardi di euro, e fino a
dicembre 2006 verranno ultimati altri 15 progetti, di cui 5 per la gestione
dei rifiuti. “Fino al momento attuale sono diventati operazionali dei
progetti per la raccolta selezionata dei rifiuti in piu’ regioni del
Paese, come Mures, Neamt.
In Romania sono necessari investimenti anche nel campo dei materiali riciclabili” specifica
Korody.
Novità legislative
Il 30 ottobre 2005 è entrata in vigore la Legge n.302/2005:
Modifiche ed integrazioni alla
Legge n. 31/1990 sulle società commerciali. In conformità alla
nuova legge, il capitale sociale di una società per azioni
o di una società in accomandita per azioni non può essere
inferiore a 25.000 Euro. Le società con un capitale sociale
inferiore a 25.000 Euro hanno l'obbligo di aumentare il capitale
entro il 30.10.2006, per raggiungere il valore minimo legale.
Fondi europei per 6 miliardi di euro in 3 anni
I fondi europei che la Romania dovrebbe assorbire nei primi 3 anni dopo l’adesione
ammontano a circa 6 miliardi di euro. Dal totale dei finanziamenti a fondo
perduto, i progetti di infrastrutture regionali e locali rappresentano il 55%
e sono destinati esclusivamente alle autorita’ locali. "La Romania
beneficera’ di fondi consistenti da parte dell’UE anche nel periodo
2007-2009. Avremmo a disposizione non meno di 6 miliardi di euro che, pero’ dovranno
materializzarsi in progetti reali, in tempo reale, per fruttificare al massimo
tali opportunita’. Non utilizzare questi fondi sarebbe un errore immenso" sottolinea
il premier Tariceanu.
Assistenza europea
La Banca Europea di Investimenti e la BERS lanceranno, su iniziativa
della Commissione Europea, due programmi di assistenza: uno per
l’aumento della capacita’ di assorbimento dei fondi
comunitari nell’Europa meridionale e l’altro per l’aumento
della capacita’ delle Piccole e Medie Imprese di utilizzare
i fondi europei di coesione. Il ministro dell’Integrazione
Europa, Anca Boagiu ha annunciato: "Beneficeremo di assistenza
da parte di 50 esperti BEI e BERS perche’ la Romania possa
assorbire tra il 2007 ed il 2009, i 6 miliardi di euro concessi,
in investimenti diretti. Questo programma dimostra che la Commissione
Europea ci tratta gia’ come uno stato membro".
"L’inflazione sara’ del
2% superiore al target prestabilito" dichiara il
Governatore della Banca Centrale Il Governatore della Banca Nazionale
della Romania, Mugur Isarescu,
ha dichiarato che, nonostante l’inflazione nel 2005 sara’ espressa “in
una sola cifra”, essa sara’ “del 2% superiore al
target prefissato” poiche’ e’ gia arrivata all’8%.
Emmanuel van der Mensbrugge, capo della missione FMI per la Romania,
aveva anticipato, poco tempo fa’, la cifra dell’8,5%.
Parlando della possibile evoluzione del tasso dell’inflazione
nel 2006, il Governatore BNR, ha indicato un 6,5%, aggiungendo che
tale limite potrebbe essere superato, come conseguenza dell’aumento
delle tariffe per il gas naturale ed il pane.
Se una nuova rettifica di bilancio condurra’ ad un’accelerazione
delle spese negli ultimi 2 mesi del 2005, l’inflazione potrebbe
avvicinarsi all’8,5% o addirittura al 9%.
Ripresa nell’assorbimento dei
fondi SAPARD
Il Programma SAPARD e’ stato creato per appoggiare gli sforzi di adesione
all’Unione Europea dei Paesi candidati dell’Europa Centrale ed
Orientale. Per la Romania, tale programma comunitario significa che tra il
2003 (quando sono stati conclusi i primi contratti) ed il 2007 (quando si presuppone
che la Romania diventera’ membro UE), nell’agricoltura saranno
realizzati investimenti per circa 2.292 milioni di euro. A questa somma l’Unione
Europea contribuira’ con 1.134,4 milioni di euro, ed il Governo romeno
con 365,92 milioni di euro. Inoltre, l’investimento dell’UE e del
Governo romeno attireranno ulteriori 812,72 milioni di euro che rappresentano
il contributo dei beneficiari dei progetti SAPARD. Il grado di utilizzo dei
fondi nell’intervallo 2000-2004 per le 6 misure accreditate e’ stato
del 69,47%. E quindi rispetto ai 986,45 milioni di euro di fondi cumulati,
il valore dei progetti contrattati e’ stato di soli 685,27 milioni
di euro.
Il 2005 ha portato, pero’, una ripesa nell’assorbimento di questi
finanziamenti a fondo perduto. L’Agenzia SAPARD ha consumato fino ad
ottobre 2005 oltre il 90% dei fondi concessi per quest’anno. Da un totale
di 208 milioni di euro concessi per il 2005, la Romania ha assorbito gia’ 190
milioni di euro, e dovra’ utilizzare ulteriori 18 milioni di euro in
circa 2 mesi.
Se nel 2005 l’UE ha messo a disposizione della Romania finanziamenti
a fondo perduto attraverso il programma SAPARD per 208 milioni di euro, nel
2006 il valore di questi fondi aumentera’ a 460 milioni di euro. Tali
fondi potranno essere investiti in progetti dichiarati eleggibili dall’Agenzia
SAPARD.
L’esecutivo modifichera’ la Legge sulle societa’ commerciali
Entro la fine di gennaio 2006, esistera’ un nuovo set di leggi per le
societa’ commerciali che regolamentera’ anche la costituzione dei
holding, ha annunciato il ministro di stato Gheorghe Copos, dopo essersi consultato
su tale argomento con gli esperti della Banca Mondiale e del Ministero delle
Giustizia. In tale nuovo set di leggi rientrera’ anche la "vecchia" Legge
N.31/1990, aggiornata attraverso l’introduzione dei principi del
governo corporativo.
La legge delle societa’ commerciali N.31/1990 e’ considerata superata
dai rappresentanti dell’Esecutivo. "L’attuale legge delle
societa’ commerciali in Romania e’ stata adottata 15 anni fa’,
in un periodo in cui lo stato tentava di liberarsi rapidamente dal peso delle
societa’ statali. E’ stata una legge adeguata per il rispettivo
periodo. Pero’ attualmente l’economia e’ dominata dalle aziende
private e di conseguenza la legge delle societa’ commerciali dovra’ essere
adeguata alle esigenze della realta’ attuale" ha dichiarato
Copos.
I principali emendamenti da apportare alla normativa sulle societa’ commerciali
riguardano l’implementazione dei principi della direzione corporativa
(per aumentare la responsabilita’ dei manager, la protezione degli investitori
ed azionisti), in conformita’ con le esigenze europee ed internazionali
nel campo. Piu’ precisamente sara’ implementato un set di principi
che sono rivolti alla direzione delle societa’ commerciali per azioni,
delle compagnie nazionali e societa’ nazionali e che riguardano la pianificazione
strategica e l’adozione trasparente delle decisioni, per armonizzare
e proteggere gli interessi degli azionisti, creditori, clienti, datori di lavoro
e dipendenti e di altre parti interessate nell’attivita’ della
societa’ commerciale. Quindi, gli azionisti avranno piu’ diritti
rispetto a quelli attuali, compreso il diritto di trasferire liberamente
le azioni, il diritto di ottenere rapidamente informazioni rilevanti sulla
corporazione,
il diritto di partecipare in maniera significativa alle assemblee generali
degli azionisti ed il diritto di partecipare alla divisione del profitto
della corporazione.
LA ROMANIA HA BISOGNO DI UNA CRESCITA
ECONOMICA DELL’8% PER
ELIMINARE LA POVERTÀ. La Romania dovrebbe avere un
ritmo di crescita economica dell’8% per eliminare la povertà assoluta
fino al 2015. Questo è ciò che emerge da uno studio
effettuato dalla Banca Mondiale, il quale analizza l’evoluzione
della povertà nei paesi ex-comunisti.
Secondo le stime ufficiali, la crescita del PIL di quest’anno
sarà del 5,7% mentre per l’anno prossimo dovrebbe essere
del 6%. La povertà estrema affetta in special luogo la popolazione
del nord-est della Romania, mentre l’area che meno risente
di queste problematiche risulta Bucarest, dove negli ultimi anni
la povertà è scesa notevolmente.
Lo studio analizza anche la situazione materiale in funzione dell’educazione.
In Romania nel 2003, il tasso di povertà – sotto la
soglia dei 2,5 $ al giorno - tra le persone senza educazione e studi
era del 18% a confronto del 22% dell’anno precedente.
Il livello di povertà registrato dalla popolazione con studi
medi è stato nel 2003 del 5% mentre tra chi possedeva titoli
di studi superiori e universitari era del 1%.
Monopolio di Stato e soprattasse nel mercato dei metalli preziosi.
I rappresentanti delle 14 organizzazioni patronali degli operatori
di metalli e pietre preziose in Romania, i quali rappresentano
il 95% del totale degli operatori nel paese, considerano che,
con l’intenzione di modificare la legge 190/2000, il Governo
vuole prendere una serie di misure che contrastano i principi costituzionali
in materia di libertà economiche e le direttive UE.
I Patronati respingono le modifiche proposte dall’Associazione
Nazionale per la Protezione dei Consumatori per le quali si restringerebbe
il diritto di marchiare i metalli preziosi, come avveniva prima
del 1989 quando il solo proprietario di questo diritto era
lo Stato. Di conseguenza, i patronati contestano l’introduzione
di una tassa dello 0,2% per le società commerciali del settore.
Entrambi i provvedimenti, spiegano i 14 rappresentanti, non corrispondono
con la legislazione europea in materia e introducono di fatto un
monopolio di Stato e un aumento del prezzo finale dei metalli e
delle pietre preziose.
Strategie per il turismo
Il Presidente dell’Autorità Nazionale per il turismo,
Ovidiu Marian, ha annunciato che le strategie per il turismo
in Romania saranno definite alla fine di novembre con
l’organizzazione Nazionale per il Turismo. I vantaggi competitivi
della Romania sono secondo Marian, il turismo culturale, il turismo
balneare e quello montano. La strategia a lungo termine si concretizzerà attraverso
un progetto di legge che il più possibile mantenga programmi
di sviluppo anche nei differenti scenari politici che potrebbero
verificarsi a breve-medio termine. Ad oggi l’offerta turistica
del Paese è poco sviluppata
e molte sono le critiche indirizzate alla politica tariffaria
e agli operatori alberghieri che prestano servizi di bassa qualità.
Le tariffe dei servizi turistici sono molto alte e non sono competitive
con la concorrenza internazionale
Sito Governativo anti evasione
L’unione europea ha ricordato di recente, che se la Romania
non risolverà il problema della corruzione, l’adesione
all'Unione Europea, prevista per il 2007, slitterà di un anno.
Il portale www.antievaziune.ro , realizzato dal Governo romeno con
lo scopo di informare i cittadini sulle infrazioni che costituiscono
i reati di evasione fiscale e sulle sanzioni previste, potrà contribuire
alla lotta contro la corruzione. L’evasione fiscale rappresenta
una piaga molto diffusa in Romania. NUMERI UTILI:
Ambasciata d`Italia Bucarest
(+40) 21 3120311
(+40) 21 3120422;
Ufficio Consolare
(+40) 21 2232424 ;
(+40) 21 2234550 ;
Consolato Generale Timisoara
(+40) 256490843;
ICE (+40) 21 2114240
(+40) 21 2100613
CCIpR (+40) 21 3203127
(+40) 21 3203108
IMI (Italia Marche Impresa)Consulting SRL (+40) 21 316 05 84;
(+40) 21 316 05 82; |
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