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INFORMAZIONI DALLA ROMANIA 08/2005
 
In collaborazione con Camera di Commercio Italiana per la Romania.

Consultateci per ogni esigenza in Romania

Dott.Pietro Mancini
 
PROGRAMMA DI 500 MILARDI DI LEI PER EFFICIENZA ENERGETICA
La Romania investira’ circa 6 miliardi di euro, entro il 2015, nella gestione dei rifiuti
Fondi europei per 6 miliardi di euro in 3 anni
Ripresa nell’assorbimento dei fondi SAPARD
LA ROMANIA HA BISOGNO DI UNA CRESCITA ECONOMICA DELL’8% PER ELIMINARE LA POVERTÀ.
Strategie per il turismo
 

Nuovo ambasciatore d’Italia in Romania
Il nuovo ambasciatore d'Italia in Romania, Daniele Mancini, nato a Roma il 22 dicembre 1952, laureato in scienze politiche, e' entrato in carriera diplomatica nel 1978. Tra i primi incarichi, dopo essere stato assegnato alla direzione generale affari politici, nel 1981 e' stato a Baghdad, dal 1983 al 1987 a Parigi, ad Islamabad. Rientrato a Roma nel 1988, ha prestato servizio presso il gabinetto del ministro. Nel 1993 e' stato primo consigliere a Washington e nel 1998 primo consigliere alla rappresentanza permanente d'Italia presso la NATO a Bruxelles. Tornato a Roma nel 2000 quale capo dell'ufficio NATO presso la direzione generale degli affari politici multilaterali, dal 2001 al 2003 ha prestato servizio presso l'ufficio degli affari diplomatici della presidenza della Repubblica. Nel 2002 e' stato nominato ministro plenipotenziario e l'anno successivo e' stato alla segreteria generale della Farnesina. Dal 2004 e' stato vice direttore generale per i Paesi dell'Europa.
In occasione di un recente incontro con l'ambasciatore della Romania in Italia, Cristian Colteanu ed il console onorario della Romania Mario Moretti Polegato, il nuovo ambasciatore d’Italia in Romania, Daniele Mancini, pur rilevando che l'Italia sta attraversando un periodo di crisi, ha sottolineato che puo' avere, pero', delle chances se si ''riesce fare squadra, fare sistema. La Romania per il nostro Paese e' un laboratorio, non dobbiamo pero' dormire sugli allori. Ci sono settori che possono avere spazi di crescita''. Le piccole medie imprese, definite da Mancini ''multinazionali tascabili'', hanno un ''effetto traino e possono aprire la strada alle grandi imprese. In questa fase di stanca, la nuova carica verra' da paesi dell'est Europa come la Romania''.

PROGRAMMA DI 500 MILARDI DI LEI PER EFFICIENZA ENERGETICA
Il Ministero dell’Economia e del Commercio allocherà, dal budget 2006, 500 miliardi di Lei per l’attuazione di un programma di razionalizzazione energetica. Il Ministro Codrut Seres ha dichiarato che della fattura di energia termica, il 30–40% viene perduto attraverso la distribuzione mal funzionante e a causa di problemi presenti nelle abitazioni (isolamento delle pareti nelle abitazioni). Di conseguenza, i cittadini pagano
100 e utilizzano solo il 20%. Il Ministro ha quindi annunciato un programma di miglioramento dell’uso e della distribuzione dell’energia.
Firmato a Roma l’Accordo Tra l’Italia e la Romania in materia di regolamentazione e gestione dei flussi migratori per motivi di lavoro.
L’Accordo firmato dai ministri del Lavoro Roberto Maroni e Gheorghe Barbu, nel mese di ottobre 2005, e’ il primo documento di questo tipo stipulato tra i due Paesi. La conclusione dell’Accordo riveste una particolare importanza nella prospettiva della gestione controllata ed efficace dei flussi di lavoratori tra i due Paesi e del contrasto all'immigrazione clandestina.
Tramite l’accordo autorita’ dei due Paesi si impegnano a:
- realizzare scambi di informazioni riguardanti la disponibilita’ di manodopera nel Paese d'origine, le offerte di posti di lavoro nell'altro Paese, i profili professionali richiesti sui rispettivi mercati del lavoro;
- collaborare per facilitare l'incontro tra richiesta e offerta di lavoro e per scambi di esperienza tra gli organismi competenti;
- favorire la partecipazione a corsi di formazione professionale e di lingua per i potenziali candidati in vista dell'acceso sul mercato nazionale del lavoro.
Secondo quanto stipulato, i cittadini dei due Paesi che esercitano un'attivita’ lucrativa nell'altro Paese godono degli stessi diritti e delle stesse tutele di cui godono i lavoratori del Paese d'accoglienza per quanto riguarda le condizioni di lavoro, i salari, la protezione sociale e i diritti fondamentali dei lavoratori, secondo la legge del Paese d'accoglienza; possono trasferire i loro guadagni nel Paese d'origine, secondo la legge del Paese d'accoglienza.

FMI – Accordo sospeso
La recente missione del FMI a Bucarest è fallita e l’accordo tra il Governo e l’istituzione Monetaria internazionale è stato sospeso. Il FMI però ha lasciato intendere che si manterrà la disponibiltà per ulteriori consultazioni nel caso in cui il Governo deciderà di
cambiare l’attuale pacchetto delle politiche fiscali e monetarie. La missione del FMI è giunta alla conclusione che le politiche applicate dal Governo romeno non sono in conformità con gli obiettivi di riduzione dell’inflazione e di limitazione dei disequilibri esterni e promozione dello sviluppo economico. Il Governatore della BNR sostiene
invece che il tasso d’inflazione preteso dal FMI è irrealista, pur se gli obiettivi finali sono all’incirca gli stessi. È per questo che non bisogna pensare che le trattaive per l’accordo siano concluse definitivamente. Ci sono delle divergenze ma gli obiettivi sono gli stessi
da entrambe le parti.
Il programma Phare in Romania registra un grado di assorbimento del 98%. Per il PHARE 2006 sono previsti 439 milioni di euro
Il Programma PHARE e’ uno strumento di preadesione concepito inizialmente per appoggiare la Polonia e l’Ungheria nel passaggio all’economia di mercato; ulteriormente, questo strumento ha aiutato anche gli altri Paesi. La Romania beneficia dell’assistenza PHARE dal 1991 e ha ricevuto fino al momento attuale 1,2 miliardi di euro di finanziamenti a fondo perduto.
Il Comitato di Gestione PHARE della Commissione Europea ha approvato a Brusselles, il 14 ottobre 2005, i progetti PHARE proposti dal Ministero delle Finanze Pubbliche per il programma PHARE 2005, attraverso il quale vengono concessi alla Romania 396,9 milioni di euro di assistenza finanziaria a fondo perduto.
La Commissione Europea ha approvato, inoltre, un supplemento di 24,6 milioni di euro per appoggiare delle misure specifiche di riabilitazione delle infrastrutture danneggiate dalle inondazioni prodotte in Romania nell’estate 2005 e per la prevenzione degli effetti di avvenimenti simili. La proposta finanziaria specifica, inoltre, il bilancio indicativo previsto per l’ultimo esercizio di programmazione PHARE 2006, che e’ di circa 439 milioni di euro.
Attraverso il programma PHARE 2005 continua il sostegno finanziario alle strategie per gli 8 settori compresi nell’approccio multiannuale 2004-2006 (riforma dell’amministrazione pubblica, riforma del sistema giudiziario, i problemi delle minoranze, l’agricoltura, la protezione dell’ambiente, il management delle frontiere, le finanze pubbliche e la coesione economica e sociale).

La Romania investira’ circa 6 miliardi di euro, entro il 2015, nella gestione dei rifiuti
Gli investimenti necessari alla Romania per implementare progetti per la gestione dei rifiuti sono stimati a circa 6 miliardi di euro, asseriscono i rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e della Gestione delle Acque (MMGA).
“ Fino al momento attuale, da fondi ISPA sono stati finanziati progetti per oltre 400 milioni di euro per la gestione dei rifiuti, ed altri 6 miliardi dovranno essere assorbiti dalla Romania entro il 2015” sottolinea il segretario di stato nel MMGA, Atilla Korodi. La maggior parte dell’ammontare verra’ da fondi ISPA, Phare e Sapard, ma anche da fondi strutturali. Secondo le statistiche, la Romania ricevera’ annualmente, entro il 2007, circa 700 milioni di euro attraverso questi programmi, di cui 250 milioni annualmente rappresentano fondi Phare, 270 milioni fondi ISPA e 150 milioni di euro, fondi Sapard. La Romania ha bisogno, entro la fine del 2007, di circa 50 discariche di rifiuti non pericolosi (con una capacita’ di 100.000 tonnellate ed una superficie di 10 ettari), e fino al momento attuale sono state allestite 18 discariche.
Attraverso progetti ISPA sono stati finanziati 35 progetti per la protezione dell’ambiente, per un valore totale di 1,2 miliardi di euro, e fino a dicembre 2006 verranno ultimati altri 15 progetti, di cui 5 per la gestione dei rifiuti. “Fino al momento attuale sono diventati operazionali dei progetti per la raccolta selezionata dei rifiuti in piu’ regioni del Paese, come Mures, Neamt.
In Romania sono necessari investimenti anche nel campo dei materiali riciclabili” specifica Korody.

Novità legislative
Il 30 ottobre 2005 è entrata in vigore la Legge n.302/2005: Modifiche ed integrazioni alla
Legge n. 31/1990 sulle società commerciali. In conformità alla nuova legge, il capitale sociale di una società per azioni o di una società in accomandita per azioni non può essere inferiore a 25.000 Euro. Le società con un capitale sociale inferiore a 25.000 Euro hanno l'obbligo di aumentare il capitale entro il 30.10.2006, per raggiungere il valore minimo legale.

Fondi europei per 6 miliardi di euro in 3 anni
I fondi europei che la Romania dovrebbe assorbire nei primi 3 anni dopo l’adesione ammontano a circa 6 miliardi di euro. Dal totale dei finanziamenti a fondo perduto, i progetti di infrastrutture regionali e locali rappresentano il 55% e sono destinati esclusivamente alle autorita’ locali. "La Romania beneficera’ di fondi consistenti da parte dell’UE anche nel periodo 2007-2009. Avremmo a disposizione non meno di 6 miliardi di euro che, pero’ dovranno materializzarsi in progetti reali, in tempo reale, per fruttificare al massimo tali opportunita’. Non utilizzare questi fondi sarebbe un errore immenso" sottolinea il premier Tariceanu.

Assistenza europea
La Banca Europea di Investimenti e la BERS lanceranno, su iniziativa della Commissione Europea, due programmi di assistenza: uno per l’aumento della capacita’ di assorbimento dei fondi comunitari nell’Europa meridionale e l’altro per l’aumento della capacita’ delle Piccole e Medie Imprese di utilizzare i fondi europei di coesione. Il ministro dell’Integrazione Europa, Anca Boagiu ha annunciato: "Beneficeremo di assistenza da parte di 50 esperti BEI e BERS perche’ la Romania possa assorbire tra il 2007 ed il 2009, i 6 miliardi di euro concessi, in investimenti diretti. Questo programma dimostra che la Commissione Europea ci tratta gia’ come uno stato membro".

"L’inflazione sara’ del 2% superiore al target prestabilito" dichiara il Governatore della Banca Centrale Il Governatore della Banca Nazionale della Romania, Mugur Isarescu, ha dichiarato che, nonostante l’inflazione nel 2005 sara’ espressa “in una sola cifra”, essa sara’ “del 2% superiore al target prefissato” poiche’ e’ gia arrivata all’8%.
Emmanuel van der Mensbrugge, capo della missione FMI per la Romania, aveva anticipato, poco tempo fa’, la cifra dell’8,5%.
Parlando della possibile evoluzione del tasso dell’inflazione nel 2006, il Governatore BNR, ha indicato un 6,5%, aggiungendo che tale limite potrebbe essere superato, come conseguenza dell’aumento delle tariffe per il gas naturale ed il pane.
Se una nuova rettifica di bilancio condurra’ ad un’accelerazione delle spese negli ultimi 2 mesi del 2005, l’inflazione potrebbe avvicinarsi all’8,5% o addirittura al 9%.

Ripresa nell’assorbimento dei fondi SAPARD
Il Programma SAPARD e’ stato creato per appoggiare gli sforzi di adesione all’Unione Europea dei Paesi candidati dell’Europa Centrale ed Orientale. Per la Romania, tale programma comunitario significa che tra il 2003 (quando sono stati conclusi i primi contratti) ed il 2007 (quando si presuppone che la Romania diventera’ membro UE), nell’agricoltura saranno realizzati investimenti per circa 2.292 milioni di euro. A questa somma l’Unione Europea contribuira’ con 1.134,4 milioni di euro, ed il Governo romeno con 365,92 milioni di euro. Inoltre, l’investimento dell’UE e del Governo romeno attireranno ulteriori 812,72 milioni di euro che rappresentano il contributo dei beneficiari dei progetti SAPARD. Il grado di utilizzo dei fondi nell’intervallo 2000-2004 per le 6 misure accreditate e’ stato del 69,47%. E quindi rispetto ai 986,45 milioni di euro di fondi cumulati, il valore dei progetti contrattati e’ stato di soli 685,27 milioni di euro.
Il 2005 ha portato, pero’, una ripesa nell’assorbimento di questi finanziamenti a fondo perduto. L’Agenzia SAPARD ha consumato fino ad ottobre 2005 oltre il 90% dei fondi concessi per quest’anno. Da un totale di 208 milioni di euro concessi per il 2005, la Romania ha assorbito gia’ 190 milioni di euro, e dovra’ utilizzare ulteriori 18 milioni di euro in circa 2 mesi.
Se nel 2005 l’UE ha messo a disposizione della Romania finanziamenti a fondo perduto attraverso il programma SAPARD per 208 milioni di euro, nel 2006 il valore di questi fondi aumentera’ a 460 milioni di euro. Tali fondi potranno essere investiti in progetti dichiarati eleggibili dall’Agenzia SAPARD.

L’esecutivo modifichera’ la Legge sulle societa’ commerciali
Entro la fine di gennaio 2006, esistera’ un nuovo set di leggi per le societa’ commerciali che regolamentera’ anche la costituzione dei holding, ha annunciato il ministro di stato Gheorghe Copos, dopo essersi consultato su tale argomento con gli esperti della Banca Mondiale e del Ministero delle Giustizia. In tale nuovo set di leggi rientrera’ anche la "vecchia" Legge N.31/1990, aggiornata attraverso l’introduzione dei principi del governo corporativo.
La legge delle societa’ commerciali N.31/1990 e’ considerata superata dai rappresentanti dell’Esecutivo. "L’attuale legge delle societa’ commerciali in Romania e’ stata adottata 15 anni fa’, in un periodo in cui lo stato tentava di liberarsi rapidamente dal peso delle societa’ statali. E’ stata una legge adeguata per il rispettivo periodo. Pero’ attualmente l’economia e’ dominata dalle aziende private e di conseguenza la legge delle societa’ commerciali dovra’ essere adeguata alle esigenze della realta’ attuale" ha dichiarato Copos.
I principali emendamenti da apportare alla normativa sulle societa’ commerciali riguardano l’implementazione dei principi della direzione corporativa (per aumentare la responsabilita’ dei manager, la protezione degli investitori ed azionisti), in conformita’ con le esigenze europee ed internazionali nel campo. Piu’ precisamente sara’ implementato un set di principi che sono rivolti alla direzione delle societa’ commerciali per azioni, delle compagnie nazionali e societa’ nazionali e che riguardano la pianificazione strategica e l’adozione trasparente delle decisioni, per armonizzare e proteggere gli interessi degli azionisti, creditori, clienti, datori di lavoro e dipendenti e di altre parti interessate nell’attivita’ della societa’ commerciale. Quindi, gli azionisti avranno piu’ diritti rispetto a quelli attuali, compreso il diritto di trasferire liberamente le azioni, il diritto di ottenere rapidamente informazioni rilevanti sulla corporazione, il diritto di partecipare in maniera significativa alle assemblee generali degli azionisti ed il diritto di partecipare alla divisione del profitto della corporazione.

LA ROMANIA HA BISOGNO DI UNA CRESCITA ECONOMICA DELL’8% PER ELIMINARE LA POVERTÀ. La Romania dovrebbe avere un ritmo di crescita economica dell’8% per eliminare la povertà assoluta fino al 2015. Questo è ciò che emerge da uno studio effettuato dalla Banca Mondiale, il quale analizza l’evoluzione della povertà nei paesi ex-comunisti.
Secondo le stime ufficiali, la crescita del PIL di quest’anno sarà del 5,7% mentre per l’anno prossimo dovrebbe essere del 6%. La povertà estrema affetta in special luogo la popolazione del nord-est della Romania, mentre l’area che meno risente di queste problematiche risulta Bucarest, dove negli ultimi anni la povertà è scesa notevolmente.
Lo studio analizza anche la situazione materiale in funzione dell’educazione. In Romania nel 2003, il tasso di povertà – sotto la soglia dei 2,5 $ al giorno - tra le persone senza educazione e studi era del 18% a confronto del 22% dell’anno precedente.
Il livello di povertà registrato dalla popolazione con studi medi è stato nel 2003 del 5% mentre tra chi possedeva titoli di studi superiori e universitari era del 1%.

Monopolio di Stato e soprattasse nel mercato dei metalli preziosi.
I rappresentanti delle 14 organizzazioni patronali degli operatori di metalli e pietre preziose in Romania, i quali rappresentano il 95% del totale degli operatori nel paese, considerano che, con l’intenzione di modificare la legge 190/2000, il Governo vuole prendere una serie di misure che contrastano i principi costituzionali in materia di libertà economiche e le direttive UE.
I Patronati respingono le modifiche proposte dall’Associazione Nazionale per la Protezione dei Consumatori per le quali si restringerebbe il diritto di marchiare i metalli preziosi, come avveniva prima del 1989 quando il solo proprietario di questo diritto era
lo Stato. Di conseguenza, i patronati contestano l’introduzione di una tassa dello 0,2% per le società commerciali del settore. Entrambi i provvedimenti, spiegano i 14 rappresentanti, non corrispondono con la legislazione europea in materia e introducono di fatto un monopolio di Stato e un aumento del prezzo finale dei metalli e delle pietre preziose.

Strategie per il turismo
Il Presidente dell’Autorità Nazionale per il turismo, Ovidiu Marian, ha annunciato che le strategie per il turismo in Romania saranno definite alla fine di novembre con
l’organizzazione Nazionale per il Turismo. I vantaggi competitivi della Romania sono secondo Marian, il turismo culturale, il turismo balneare e quello montano. La strategia a lungo termine si concretizzerà attraverso un progetto di legge che il più possibile mantenga programmi di sviluppo anche nei differenti scenari politici che potrebbero verificarsi a breve-medio termine. Ad oggi l’offerta turistica del Paese è poco sviluppata
e molte sono le critiche indirizzate alla politica tariffaria e agli operatori alberghieri che prestano servizi di bassa qualità. Le tariffe dei servizi turistici sono molto alte e non sono competitive con la concorrenza internazionale
Sito Governativo anti evasione
L’unione europea ha ricordato di recente, che se la Romania non risolverà il problema della corruzione, l’adesione all'Unione Europea, prevista per il 2007, slitterà di un anno. Il portale www.antievaziune.ro , realizzato dal Governo romeno con lo scopo di informare i cittadini sulle infrazioni che costituiscono i reati di evasione fiscale e sulle sanzioni previste, potrà contribuire alla lotta contro la corruzione. L’evasione fiscale rappresenta una piaga molto diffusa in Romania.

NUMERI UTILI:
Ambasciata d`Italia Bucarest
(+40) 21 3120311
(+40) 21 3120422;
Ufficio Consolare
(+40) 21 2232424 ;
(+40) 21 2234550 ;
Consolato Generale Timisoara
(+40) 256490843;
ICE (+40) 21 2114240
(+40) 21 2100613
CCIpR (+40) 21 3203127
(+40) 21 3203108
IMI (Italia Marche Impresa)Consulting SRL (+40) 21 316 05 84;
(+40) 21 316 05 82;