IMI - Italia Marche Impresa Consulting
INFORMAZIONI DALLA ROMANIA 07/2005

Consultateci per ogni esigenza in Romania

Dott.Pietro Mancini

 
Il Vice Presidente del Consiglio Gianfranco Fini ha incontrato il Premier Tariceanu a Roma.
Dopo l’adesione, l’ambiente rurale della Romania ricevera’ fondi 5-6 volte piu’ consistenti rispetto a quelli concessi attraverso l’attuale programma SAPARD.
L’ambasciatore d’Italia a Bucarest, Stefano Ronca, decorato dal presidente Traian Basescu
La Romania e la Polonia sono i paesi europei con il piu’ grande numero di agricoltori
Immobiliare: I prezzi dei terreni a Bucarest sono aumentati del 70% negli ultimi 18 mesi

 

Il Vice Presidente del Consiglio Gianfranco Fini ha incontrato il Premier Tariceanu a Roma.
Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Gianfranco Fini, ha incontrato il 12 ottobre 2005 il Primo Ministro romeno Calin Popescu Tariceanu, in visita ufficiale a Roma. I colloqui, svoltisi in un clima di grande cordialita', hanno offerto l'occasione per ribadire l'importanza dei rapporti italo-romeni nel piu' ampio contesto europeo, sottolinea la Farnesina.
La parte romena ha evocato le prospettive ed i tempi di ratifica del Trattato di adesione della Romania all'UE, di cui il Parlamento italiano ha iniziato la discussione, ed e' stato espresso il piu' vivo ringraziamento per il sostegno assicurato dall'Italia in tutto il processo di integrazione europea della Romania.
Tra i temi sollevati durante l'incontro hanno assunto particolare rilievo lo stato dei rapporti bilaterali, con riferimento ai rapporti economici che vedono l'Italia al primo posto tra i partner commerciali della Romania e alle prospettive di un ulteriore interessamento al mercato romeno da parte dei principali gruppi industriali, energetici e finanziari italiani.

Dopo l’adesione, l’ambiente rurale della Romania ricevera’ fondi 5-6 volte piu’ consistenti rispetto a quelli concessi attraverso l’attuale programma SAPARD.
" Le risorse disponibili per lo sviluppo rurale dopo l’adesione saranno cinque-sei volte superiori ai fondi concessi attraverso il programma Sapard nel 2005. Per le zone rurali della Romania, cio’ rappresenta sia un’opportunita’ che una sfida. Credo che il futuro programma puo’ generare benefici consistenti e durevoli, che contribuiranno alla prosperita’ delle zone rurali, sosterranno lo sviluppo di un settore agricolo sano e produttivo e miglioreranno la qualita’ della vita di queste comunita’", ha dichiarato Dirk Ahner, vice direttore generale del Direttorato Generale per l’Agricoltura dell’UE, in occasione della conferenza "Politica di sviluppo rurale dell’UE per il periodo 2007-2013" organizzata dalla Commissione Europea in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura, Foreste e Sviluppo Rurale per informare le autorita’ romene sulla nuova politica comunitaria nel campo dell’agricoltura e sviluppo rurale nel periodo 2007-2013.

La Romania ha utilizzato soltanto il 19% dei fondi concessi dall’UE
Secondo Erich Unterwurzacher, dirigente dell’unita’ ISPA (Instrument for Structural Policies for Pre-accession) della Commissione Europea, tra il 2000 ed il 2005, alla Romania sono stati concessi 1,8 miliardi di euro, di cui soltanto 380 milioni di euro sono stati utilizzati per progetti concreti (19% dell’ammontare disponibile).
La Romania necessiterebbe partner sperimentati, tipo istituti bancari, per consigliarla sull’utilizzo dei fondi europei, asseriscono gli analisti specializzati in integrazione, e sottolinea il rapporto di una delle piu’ grandi banche centrali europee.
E rimasto poco tempo fino all’adesione all’Unione Europea e la capacita’ della Romania di assorbire i fondi europei e’ ancora molto bassa.
Gli analisti mettono in dubbio le capacita’ del Paese di utilizzare i 31,5 miliardi di euro, recentemente approvati dal Parlamento Europeo come aiuto finanziario, post adesione.
Possibili cause obiettive per il mancato assorbimento dei fondi europei
L’assorbimento dei fondi europei dipende sia dalla capacita’ delle autorita’ di mediatizzare questi programmi che dalla capacita’ dei potenziali beneficiari dei fondi di realizzare progetti viabili, eleggibili, prevalentemente nel campo dello sviluppo rurale e delle infrastrutture. A cio’ si aggiunge anche l’insufficiente sviluppo del settore delle aziende in grado di svolgere mansioni di consulenza per chi e’ interessato ad accedere a fondi europei.

L’ambasciatore d’Italia a Bucarest, Stefano Ronca, decorato dal presidente Traian Basescu
Il presidente Traian Basescu ha insignito dell’Ordine Nazionale al Merito con il grado di Gran Comandante l’ambasciatore della Repubblica Italiana Stefano Ronca, in occasione della conclusione della propria missione diplomatica in Romania

Nuovo consolato romeno in Italia
Dopo Milano e Roma, la Romania aprira’ entro la fine del 2006 un nuovo consolato a Torino ha dichiarato l’Ambasciatore romeno in Italia, Cristian Colteanu.

Conferenza itinerante della tecnologia italiana in Romania
Tra il 4 e l’8 ottobre 2005, in Romania si e’ svolta la Conferenza Itinerante della Tecnologia Italiana organizzata da ASSORICERCA – l’Associazione per la Ricerca e lo Sviluppo – con il sostegno finanziario del Ministero Attività Produttive. Alla conferenza hanno partecipato 15 ditte italiane per le quali sono stati organizzati incontri bilaterali con imprenditori e rappresentanti del mondo accademico locale.

Firmato il protocollo sui flussi migratori
Il ministro del Welfare Roberto Maroni e il ministro del Lavoro romeno Gheorghe Barbu hanno siglato il 12 ottobre 2005, un accordo per la regolamentazione e la gestione dei flussi migratori per motivi di lavoro.
''E' un protocollo di lavoro dei due governi - ha spiegato Maroni - sull'accesso al mercato del lavoro italiano dei cittadini romeni. La comunita' romena e' oggi una comunita' importante, costituita da 240.000 lavoratori regolari, ben integrati in Italia. L'obiettivo e' quello di rafforzare i rapporti con il governo romeno e favorire l'immigrazione regolare.
E' il primo passo verso un secondo accordo che riguardera' anche i sistemi di protezione sociale, previdenza e assistenza''.

Il presidente della Confindustria ha incontrato il premier Tariceanu
Reuters informa che il presidente di Confindustria e della Fiat Luca Cordero di Montezemolo ha incontrato a Roma il premier Calin Popescu Tariceanu con il quale ha discusso di programmi commerciali per CNH, controllata Fiat nel movimento terra, e per Maserati. Lo ha riferito al termine dei colloqui un diplomatico italiano presente all'incontro. Montezemolo ha definito "interessante", il colloquio confermando che si e’ parlato di Fiat con il premier romeno. "I punti toccati sono tre, investimenti italiani in Romania, trattamento fiscale di questi investimenti e il mantenimento della stabilità dell'aliquota delle imposte romene sul reddito", ha spiegato il diplomatico. "Il presidente ci ha parlato molto delle privatizzazioni che sono in corso in Romania sia nel settore bancario sia nei settori automotive energia e componentistica", ha spiegato. "Si cercherà di portare avanti programmi commerciali della Case New Holland per il movimento terra e della Maserati", ha aggiunto.

La Romania e la Polonia sono i paesi europei con il piu’ grande numero di agricoltori
La Romania e la Polonia registrano la piu’ alta percentuale di popolazione attiva nel settore agricolo tra i 25 stati europei analizzati in uno studio elaborato dall’Istituto per Studi Economici Internazionali di Vienna (WIIW). In Romania, circa meta’ della popolazione attiva lavora nell’agricoltura, cioe’ circa 5 milioni di persone.

Gli specialisti WIIW sottolineano che le persone che lavorano la terra difficilmente trovano un posto di lavoro in un altro campo e, inoltre, la maggior parte pratica un’agricoltura di sussistenza.
In Romania, piu’ della meta’ della superficie agricola e’ coltivata dai piccoli proprietari, la maggior parte delle unita’ agricole sono individuali (4.462.221), e soltanto 22.672 hanno personalita’ giuridica, secondo i dati dell’ultimo Censimento Generale Agricolo.
I proprietari di questi terreni vivono soltanto dall’agricoltura, anche se la superficie media di tali unita’ famigliari e’ inferiore ai 2 ettari, e non contano per l’approvvigionamento del mercato nazionale.

La Societa’ Nazionale del Sale si prepara per la privatizzazione
La Societa’ Nazionale del Sale sara’ ristrutturata e poi privatizzata. A breve, il ministro dell’economia e commercio, Codrut Seres, presentera’ all’Esecutivo un Progetto di Decisione Governativa in tal senso. Seres asserisce che esistono investitori esteri interessati, pero’ la privatizzazione deve essere realizzata molto attentamente per non sostituire un monopolio di stato con un altro, privato.
Oltre l’80% dei romeni consuma sale di bassa qualita’, importata dall’Ucraina e Belarus, a meta’ prezzo rispatto al sale nazionale. Mentre la Societa’ Nazionale del Sale Salrom esporta sale di qualita’, estratto da giacimenti conosciuti, che all’estero viene utilizzato per sciogliere la neve.
La Salrom produce annualmente 2,5 milioni di tonnellate di sale, di cui 1,7 milioni sotto forma di salamoia per l’industria petrolchimica. Circa 700.000 tonnellate di sale gemma va esportata ed il 7-10% viene commercializzato per consumo alimentare (circa 70.000-80.000 tonnellate, cioe’ il 20% del consumo nazionale).
“ Anche se esporta oltre l’80% della produzione (100.000 tonnellate in Germania, 100.000 tonnellate in Serbia, 30.000 tonnellate in Bulgaria e 180.000 tonnellate in Ungheria), gli incassi della Salrom sono bassi, poiche’ il prezzo all’esportazione e’ di 1.500 lei/kg” sottolinea Marcel Nicolaescu, direttore generale della Salrom.

Immobiliare: I prezzi dei terreni a Bucarest sono aumentati del 70% negli ultimi 18 mesi
I prezzi dei terreni, a Bucarest, sono aumentati negli ultimi 18 mesi del 60-70% a causa dell’alta richiesta del mercato, pero’ si stabilizzeranno nel futuro, indica un rapporto realizzato dalla compagnia CB Richard Ellis (CBRE).
Secondo CBRE, l’aumento dei prezzi dei terreni a Bucarest si stabilizzera nei prossimi anni ad un tasso medio annuo del 15-20%.
I prezzi dei pochi terreni ancora disponibili nel centro della citta’ sono molto alti (tra 700 e 1.500 euro al metro quadrato) cosicche’ gli imprenditori interessati nella realizzazione di edifici industriali e residenziali si orientano sempre di piu’ verso le zone adiacenti alla capitale, dove i prezzi sono ancora piu’ contenuti (30-50 euro al metro quadrato).

Notizie di ultima ora:

L’Unione Europea vieta le importazioni di volatili dalla Romania
Il virus dei polli arriva in Europa via Turchia e Romania e nei prossimi giorni i ministri della salute dell'UE finalizzeranno la strategia per evitare possibili conseguenze sull'uomo.
In Turchia e' presente il virus killer H5N1, del ceppo individuato nel sud-est asiatico e Bruxelles ha offerto di inviare degli esperti europei per collaborare con i tecnici locali.
Il virus dei polli H5 e' giunto anche in Romania, ma non si conosce ancora il livello di pericolosita'. Bucarest si e' subito adeguata alle misure d'urgenza cioe’ chiusura delle frontiere europee alle importazioni dalla Romania di volatili vivi, carne di pollame e prodotti derivati. Un provvedimento che sara' in vigore per sei mesi, salvo 'eventuali modifiche.

NUMERI UTILI:

Ambasciata d`Italia Bucarest (+40) 21 3120311
(+40) 21 3120422;

Ufficio Consolare (+40) 21 2232424 ;
(+40) 21 2234550 ;

Consolato Generale Timisoara (+40) 256490843;

ICE (+40) 21 2114240
(+40) 21 2100613

CCIpR (+40) 21 320.3127
(+40) 21 320 3108

IMI (Italia Marche Impresa)Consulting SRL – (+40) 21 316 05 84;
(+40) 21 316 05 82