IMI - Italia Marche Impresa Consulting
INFORMAZIONI DALLA ROMANIA 06/2005
In collaborazione con Camera di Commercio Italiana per la Romania.

Si comunica che l’ufficio di IMI Consulting sara chiuso dal 01 al 29 agosto 2005.
Eventualli comunicazioni potranno essere inviate al e-mail EUROSPORTELLO Ascoli Piceno: info@eic356.it

 
 
Apertura di quattro uffici per appoggiare le PMI
Finanziamenti dalla BIRD
Guida per gli investitori stranieri sull'ambiente.

 

 

La BCR nella graduatoria delle top 1000 Banche mondiali.
La BCR ha guadagnato 40 posizioni nella classifica delle “TOP 1000” banche mondiali,occupando quest'anno la posizione 332. I dati sono forniti da uno studio realizzato dalla rivista britannica “The Banker”. Il presidente della BCR, Nicolae Danila, ha dichiarato che l'ascesa continua della BCR nelle graduatorie europee e mondiali consolida la credibilità e la reputazione della banca. Questi dati sono molto importanti in questo periodo nel quale la BCR si appresta alla privatizzazione.”
Nel 2004, il capitale della banca è stato di 1,2 miliardi di dollari , con una crescita rispetto all'anno precedente del 16%. Questo valore pone la BCR al primo posto in
Romania e al sesto posto in Europa centrale e orientale.
La BCR ha una rete nazionale di 325 succursali e 4,9 milioni clienti, 90% dei quali persone fisiche.

Apertura di quattro uffici per appoggiare le PMI
L'agenzia Nazionale per i piccoli e medi investimenti ha approvato un regolamento di organizzazione di quattro uffici territoriali per le PMI nelle città di Costanza, Craiova, Iasi e Timisoara. Gli uffici gestiranno banche dati delle PMI divise per settori e attività, organizzeranno
fiere regionali e appoggeranno l'imprenditoria locale attraverso programmi di incremento della competitività economica. Gli uffici collaboreranno con le succursali del
Fondo Nazionale di Garanzia del Credito per le PMI, con lo scopo di migliorare l'accesso delle aziende di provincia ai finanziamenti per le imprese.
Gli uffici per le PMI realizzeranno inoltre degli sportelli EURO- INFO con il partenariato delle agenzie per lo sviluppo regionale, delle camere di commercio e con le
associazioni di imprenditori. In questi centri, gli imprenditori potranno informarsi sulle misure da attuare per accedere a nuovi finanziamenti e aggiornarsi sulle normative settoriali e i cambiamenti dettati dal processo di adesione all'Unione Europea.
La Camera di Commercio Italiana per la Romania, in base ad un accordo stabilito dall'Unione delle Camere bilaterali della Romania avrà in futuro punti informativi presso alcune strutture provinciali.

Investimenti delle PMI rimangono modesti
Nel 2004, il 37,9% delle PMI non ha fatto alcun tipo di nuovo investimento e il 46,1% ha realizzato investimenti di piccolo calibro. L'Agenzia Nazionale per le Piccole e
Medie Imprese (ANIMMC) ha realizzato, nel periodo aprile-giugno 2005, un sondaggio tra gli imprenditori e le imprese in Romania, denominato “ Situazione e bisogni delle PMI in Romania”. Solo il 14,3% delle compagnie coinvolte nella ricerca hanno realizzato investimenti di grossa portata.
Nel settore alberghiero e della ristorazione, la situazione è abbastanza diversa, ovvero nel quadro generale del settore, la maggioranza degli imprenditori ha realizzato
investimenti di piccola e media portata (73,3% degli intervistati) e di grande portata (25,3%) . Per gli altri settori coinvolti nella ricerca della ANIMMC, i risultati sono poco incoraggianti: agricoltura e pesca - 48,1% , trasporto e comunicazioni - 46,8%, altri servizi - 43,3%, commercio - 39,6%, industria e energia - 33,4% costruzioni - 28,2%.
Solo un terzo delle PMI è riuscito ad introdurre nuovi prodotti sul mercato. Tra i prodotti nuovi sul mercato almeno il 45% è composto da prodotti importati dall'estero. Il sondaggio ANIMMC conclude affermando che il 45,1% delle PMI crede che i problemi riguardanti le loro attività ed imprese sono poco compresi dal governo
L'IVA potrebbe passare dal 19% al 22%
L'aumento ipotizzato dal Ministro delle Finanze potrebbe entrare in vigore dal gennaio 2006. Si prevedono rincari che saranno distribuiti nella popolazione.
In un intervista per la BBC, il Ministro ha dichiarato che l'IVA potrebbe aumentare dal 1 gennaio 2006 di 2-3 punti percentuali. Se confermata, questa misura condurrà inevitabilmente al rincaro dei prodotti di consumo, anche quelli di prima necessità.
Il Ministro ha dichiarato che la principale motivazione è la crescita troppo elevata e rapida dei consumi.
Gli investimenti stranieri sono cresciuti del 12%
Il valore degli investimenti stranieri diretti con un impatto significativo nell'economia nei primi 6 mesi del 2005 ha raggiunto l'ammontare di 672 milioni di dollari, con una
crescita del 12% rispetto allo stesso arco di tempo dell'anno precedente. I dati sono stati forniti dall'Agenzia Romena per gli Investimenti Stranieri (ARIS). Dall'ottobre 2001, data in cui è entrata in vigore la legge sugli investimenti stranieri con impatto significativo nell'economia romena, fino alla fine di giugno 2005, l'ARIS ha registrato 391 progetti rientranti in questa categoria.
La Romania invasa dai prodotti contraffatti.
Sette cd su 10 in Romania, sono piratati. Un affare per il quale lo stato perde annualmente 2 milioni di euro.
La contraffazione nei settori dei prodotti cosmetici, abbigliamento e calzature, porta la Romania nella lista nera dei paesi con più contraffazione in Europa.
Solo nel settore dei cosmetici e dei profumi, nei primi 6 mesi dell'anno sono stati sequestrati dalla polizia di frontiera circa 60.000 flaconi di profumi con marchi
internazionali contraffatti.
Secondo i dati statistici forniti dall'Istituto di Statistica Europeo, il 60% dei prodotti contraffatti provengono dalla Cina, che in Europa ammontano a un valore di 500
miliardi di euro.

Finanziamenti dalla BIRD
La Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BIRD) realizzerà un appoggio finanziario a fondo perduto per un valore di 2 milioni di euro, per il
finanziamento di assistenza tecnica necessaria all'avvio e lo sviluppo di programmi di riforma della giustizia, management della finanza pubblica e strategie di pianificazione economica. I beneficiari sono le istituzioni pubbliche impegnate nella riforma della pubblica amministrazione. I finanziamenti saranno disponibili fino al 31 dicembre 2006 .
Deficit del Budget in Romania quest'anno ammonterà all'1% del PIL. La crescita economica della Romania, dopo l'8,3% del 2004, sarà quest'anno del 5,5%, mentre il deficit budgetario raggiungerà l'1% del PIL. Questi sono i dati comunicati dall'Istituto per gli Studi Economici Internazionali di Vienna (WIIW).
Le autorità romene e gli esperti del FMI si sono accordati per un deficit del budget dello 0,7% del PIL e una crescita economica del 6% rispetto al 2004. Secondo lo studio citato, nel primo trimestre del 2005 l'economia romena è cresciuta del 5,9%, poco meno della crescita registrata nello stesso arco di tempo nell'anno passato (6,2%). Gli esperti del WIIW apprezzano che l'impatto dell'agricoltura nel quadro generale dell'economia romena sarà più limitato , mentre la produzione industriale crescerà del 5%. La crescita maggiore verrà registrata nel settore del commercio e delle costruzioni.
Di conseguenza , le previsioni parlano di un deficit di conto corrente che raggiungerà alla fine dell'anno l'8,3% del PIL, a scapito degli accordi delle autorità di Bucarest con il Fondo Monetario Internazionale che hanno come obiettivo il 7,75%. Per ciò che riguarda l'inflazione, il documento citato prevede per quest'anno un tasso medio del 9%.

Nella graduatoria mondiale del PIL la Romania è al 49° posto.
La Romania occupa la 49 posizione nel mondo in funzione del PIL realizzato nel 2004, piazzandosi prima della Bulgaria (67 posizione) e poco distante all'Ungheria al 41 posto. Questi dati emergono da uno studio pubblicato dalla Banca Mondiale. Secondo questo rapporto, la Romania ha registrato nel 2004 un PIL di 73,16 miliardi di dollari, mentre la Bulgaria ha raggiunto i 24,13 miliardi $. Le prime sette posizioni sono occupate dagli USA con un PIL 11.667 miliardi di dollari, seguiti dal Giappone, Germania, UK, Francia e Italia (PIL 1.672 miliardi di dollari).
In Romania i costi più bassi per la produzione di calzature e abbigliamento.
La Romania occupa l'ultimo posto tra gli stati membri e candidati della UE nella graduatoria dei prezzi delle calzature e dell'abbigliamento.
Il documento è frutto di una ricerca Eurostat, l'ufficio di statistica della UE, terminata nel 2003, che comprende i 25 paesi membri e anche la Romania, la Bulgaria e la Turchia, l'Islanda e la Norvegia. Lo studio ha preso in considerazione 285 prodotti tra calzature e abbigliamento.
La Romania occupa l'ultimo posto della graduatoria con un prezzo di produzione delle calzature e dell'abbigliamento che rappresenta il 55% della media europea. La penultima posizione è occupata dalla Bulgaria.
Altri paesi con un livello di prezzi basso sono la Turchia e la Polonia, seguiti dalla Lettonia e dall'Ungheria.

Guida per gli investitori stranieri sull'ambiente.
Dal prossimo autunno, gli investitori stranieri potranno utilizzare una guida preparata dal Ministero dell'Ambiente della Romania, il quale focalizzi le aree dove si può
investire in questo dominio.
Il segretario di Stato per l'integrazione del Ministero dell'Ambiente, Attila Korodi, ha dichiarato che il Ministero per L'Ambiente sta preparando questa guida la quale aiuterà gli investitori stranieri a districarsi tra le molte opportunità di investimenti nell'ambiente in Romania.
La decisione è stata presa dopo l'incontro tra gli ambasciatori di Germania, Italia, Austria, Olanda e Gran Bretagna, più i rappresentanti della BERD, della Banca
Mondiale e della Commissione Europea e del Ministero dell'Ambiente romeno. Si è discusso di finanziamenti internazionali e interni. I progetti finanziati dalla Commissione Europea e dalla Banca Mondiale mirano al trasferimento di competenze e di esperti del know- how del settore.

Dal 2007, finanziamenti ai giovani imprenditori agricoli.
Dopo l'adesione, i giovani agricoltori fino ai 40 anni, saranno appoggiati dallo Stato romeno e da fondi dell'Unione Europea per lo sviluppo delle aziende agricole.
I beneficiari potranno usufruire fino a 40.000 euro per progetti messi a punto per lo sviluppo di aziende del settore.
Questa misura del Ministero dell'Agricoltura mira ad incoraggiare la costituzione e lo sviluppo di fattorie a un livello tale da poter competere con la concorrenza europea.
In Romania vi sono approssimativamente 900.000 fattorie di sussistenza. “Queste fattorie di sussistenza sono il punto di partenza dei nostri programmi di appoggio finanziario” ha dichiarato Gheorghe Flutur, ministro dell'agricoltura romeno.
Inoltre vi saranno fondi europei nel periodo della transizione. Il Consiglio dei ministri dell'Agricoltura UE ha approvato che, dei 2,3 miliardi di euro destinati alla Romania nel periodo 2007-2009, ogni fattoria di sussistenza o semi-sussistenza riceverà 1.500 euro.
L'unica condizione per ricevere questi fondi è che i proprietari delle fattorie elaborino un progetto di ottimizzazione delle proprie attività.

NUMERI UTILI:

Ambasciata d`Italia Bucarest (+40) 21 3120311
(+40) 21 3120422;

Ufficio Consolare (+40) 21 2232424 ;
(+40) 21 2234550 ;

Consolato Generale Timisoara (+40) 256490843;

ICE (+40) 21 2114240
(+40) 21 2100613

CCIpR (+40) 21 320.3127
(+40) 21 320 3108

IMI (Italia Marche Impresa)Consulting SRL – (+40) 21 316 05 84;
(+40) 21 316 05 82;