IMI - Italia Marche Impresa Consulting
INFORMAZIONI DALLA ROMANIA 04/2005
In collaborazione con Camera di Commercio Italiana per la Romania.

Consultateci per ogni esigenza in Romania

Dott.Pietro Mancini
 
Entro il 2007, la Romania raggiungerà gli standard europei nel settore energetico
PMI romene a rischio
Maschio Gaspardo Romania investira’ 1 milione di euro in nuovi modelli di attrezzature agricole
La UE potrebbe approvare l’estensione del programma SAPARD per la Romania
Dati sulle esportazioni romene
Stime per il 2005: il microfinanziamento aumenterà del 60%
Nel mese di marzo 2005, lo stipendio medio netto e’ ammontato a 7,08 milioni di lei
 

La CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA PER LA ROMANIA ha ottenuto il riconoscimento governativo
In base al decreto Ministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 26 aprile 2005, la CCIpR e' riconosciuta, ai sensi della legge 1° luglio 1970, n. 518, quale Camera di
commercio italiana all'estero.
Il Presidente,Guglielmo Frinzi, e l`intero Consiglio Direttivo ringraziano tutti coloro i quali hanno contribuito al raggiungimento di questo importante obbiettivo.
Il “riconoscimento” del Governo italiano,rappresenta un importante passo avanti per la CCIpR che rende la Camera una componente – del tutto particolare – del sistema italiano per la promozione dell'internazionalizzazione del suo apparato produttivo.
Il “riconoscimento” è subordinato ad una serie di adempimenti, che trovano la loro disciplina in dispositivi legali che, nel tempo, sono stati oggetto - come era naturale – di successive rielaborazioni e modifiche, l’ultima delle quali nel 1970 (legge n. 518 del 1º
luglio 1970, sul “Riordinamento delle Camere di Commercio Italiane all’Estero”).
E` importante tener presente che il processo di riconoscimento da parte del Ministero obbedisce a criteri di estremo rigore, assicurati da una attenta, ponderata valutazione delle circostanze e delle situazioni.Ricordiamo di seguito alcuni degli indicatori che l'Amministrazione pubblica prende in considerazione:

  • la funzionalità, come idoneità alla promozione dell'interscambio nonché a dare servizi alle imprese;
  • la capacità e modalità "relazionale", verso i soci (numero degli associati, "peso" delle aziende leaders – italiane e locali – sul totale); nei rapporti con altri soggetti (Camere di Commercio Italiane ed altre CCIE, associazioni, ecc.); nei rapporti con la Pubblica Amministrazione italiana (informazione e documentazione, puntualità, continuità);
  • l'organizzazione, riferita alla sede, alle risorse materiali ed umane, al patrimonioinformativo, ai mezzi finanziari.

Entro il 2007, la Romania raggiungerà gli standard europei nel settore energetico
Uno dei punti forti dei negoziati tra la Romania e l’Unione Europea è stata la riforma del sistema energetico. L’Europa chiedeva la privatizzazione dei gas, dell’energia elettrica e del petrolio. Chiedeva inoltre che i prodotti energetici non venissero venduti sotto i costi e che si eliminasse il sussidio nascosto che, nel 2004, è stato pari a 1,17 miliardi di dollari. Bruxelles mostra alla Romania che, vendendo ad un prezzo giusto i gas, la corrente e la benzina, nel Bilancio dello Stato si risparmiano ogni anno 500 milioni di dollari. La Romania è riuscita a fare grandi passi nella riforma energetica, tramite la privatizzazione della Petrom, del 50% della distribuzione di energia elettrica ed dei due grandi distributori di gas naturale. Il paese ha aperto al 50% il mercato energetico ed è
stato accettato nel club europeo del sistema energetico. Un aspetto negativo per la Romania è costituito però dalle 300 località non elettrificate e la mancanza degli
investimenti nell’ambiente.

I fondi di investimenti immobiliari
I rappresentanti del settore immobiliare romeno considerano che il 2006 potrebbe essere l’anno di apparizione sul mercato di alcuni fondi di investimenti immobiliari, disposti ad investire somme superiori ad un miliardo di euro. Artur Silvestri, specialista nella gestione immobiliare, ha dichiarato che si parla di più fondi di investimento, ma anche di pensioni private.
Gli investimenti nel settore immobiliare sono considerati
attraenti e profittevoli, tenendo conto del fatto che, a termine breve e medio, i prezzi aumenteranno.
Gli investitori istituzionali vanno verso progetti a rischio minimo, che portano benefici immediati, indifferentemente dal segmento di mercato, ma soprattutto nel segmento commerciale.
Secondo il direttore della compagnia Regatta, il maggior numero di investitori indipendenti che sviluppano progetti immobiliari operano nel settore residenziale.

L’Italia primo partner commerciale della Romania
I dati pubblicati dal Ministero dell'Economia e Commercio, per i primi 2 mesi del 2005,indicano che l’Italia si riconferma primo partner commerciale della Romania con il 18,4% (1328.5 milioni di euro) del volume totale degli scambi commerciali, con il 22,2%
(698,5 milioni di euro) nell’export e con il 15,6% (630 milioni di euro) nell'import.
Il saldo ammonta a 68,5 milioni di euro.
Rispetto ai primi 2 mesi del 2004, l’interscambio globale ha registrato un aumento dell’11,2%, di cui +9,3% per l' export e +13,4% per l' import.
Alla fine di febbraio 2005 erano registrate in Romania 17.332 società con partecipazione di capitale italiano, con un capitale investito di 537,8 milioni di euro.
Il 52,4% degli investimenti sono stati effettuati nell'industria, il 14,3% nell'agricoltura e il 15,9% nell’edilizia.
Gli investimenti italiani in Romania si sono concentrati anche l'anno scorso prevalentemente a Bucarest e nelle regioni Timis, Oradea e Cluj . L’Italia si collocava, a fine febbraio 2005, al sesto posto tra i Paesi con i maggiori investimenti in Romania.

La Romania avra’ un sistema centralizzato, unico, di catasto e pubblicita’ immobiliare
L’Agenzia Nazionale di Catasto e Pubblicita’ Immobiliare (ANCPI) implementera’ un sistema informatico centralizzato ed unico di catasto e pubblicita’ immobiliare ha dichiarato il direttore generale ANCPI, Cristian Ilie.
L’implementazione del sistema unico nell’insieme delle zone fuori localita’ costera’ 200 milioni di euro, e nell’insieme delle localita’ circa 900 milioni di euro.
Per la realizzazione del progetto, con l’appoggio finanziario della Banca Mondiale (con 24 milioni di dollari), fino nel 2006 si realizzera’ la conversione in forma elettronica di 5 milioni di titoli di proprieta’, di 1,5 milioni di documenti catastali e dei registri fondiari
prelevati dal Ministero della Giustizia.

PMI romene a rischio
Circa l'80% delle piccole e medie imprese (PMI) autoctone potrebbero dare fallimento dopo l'adesione della Romania all'Unione Europea (UE) e l'ingresso nel mercato unico, ha dichiarato il presidente dell'Unione Nazionale dei Patronati Rumeni (UNPR), Marian Petre Milut. L'ingresso della Romania nell'Unione Europea senza che gli imprenditori conoscano le regole minime imposte a livello economico dalle autorità di Bruxelles, può portare al fallimento di molte società dopo il 2007, avverte UNPR. Secondo l'organizzazione patronale, le principali causa di questo stato di fatto sono l'inefficienza
delle ufficialità rumene e la mancanza di una presenza costante dei patronati che sostengano il punto di vista degli uomini d'affari.

La Romania ha ricevuto il rating "B positivo" dall’agenzia Coface Il Rating Paese concesso alla Romania dall’agenzia francese Coface e’ migliorato da " B" a "B positivo”, in seguito all’aviso favorevole da parte dell’UE, della crescita economica nel 2004 e della continuazione delle riforme economiche.
L’analisi Coface sottolinea che settori come il tessile, i farmaceutici, la grande distribuzione, la produzione di macchinari e parti di ricambio hanno registrato una
crescita superiore alla media.
I rating Coface comprendono 7 classi di rischio : "A1", "A2", "A3", "A4", "B", "C", "D", e vengono aggiornati trimestralmente.
Il turismo:una risorsa poco sfruttata
l turismo rappresenta per la Romania un settore economico che dispone di un notevole potenziale di sviluppo, non sfruttato sufficientemente e che può divenire una risorsa di attrazione sia per gli investitori che per i turisti stranieri, ma questo è reso difficile dalla
concorrenza degli stati vicini (Ungheria, Bulgaria e Croazia) e dalla vastità dei problemi legati alla competitività del turismo rumeno. Secondo la Strategia di Sviluppo del Piano Nazionale di Sviluppo 2007 - 2013, il grosso vantaggio della Romania per sviluppare il
turismo è offerto dalla presenza di risorse naturali e culturali differenti e distribuite armoniosamente sul territorio, che danno la possibilità di un'intera gamma di forme turistiche. Per completare l'offerta turistica in generale, poco diversificata attualmente, la Romania dispone di numerose risorse turistiche da sfruttare e valorizzare, per coprire l'intero corso dell'anno. Sono evidenziati, in questo senso, i 18 parchi nazionali
e naturali, le aree protette, la riserva bio - naturale del Delta del Danubio, la ricchezza e la diversità del patrimonio culturale, le comunità umane che conservano i valori rurali giornalmente, lo speleo - turismo, il turismo equestre, il turismo da crociera sul Danubio, opportunità per praticare cicloturismo, mountain - bike, ma anche concorsi per fuori – strada.
Esportazioni record nel mese di marzo 2005 per un valore di 1,92 miliardi di euro
L’interscambio commerciale della Romania ha registrato nel mese di marzo un’evoluzione favorevole: le esportazioni hanno raggiunto un livello record, di 1,92
miliardi di euro, dichiara il ministro delegato per il commercio Iuliu Winkler.
Tale livello supera il precedente record registrato a luglio 2004, con circa 1,8 miliardi di euro.

Il Presidente della Commissione Affari Esteri della Camera in visita ufficiale in Romania
L'Italia sostiene la Romania nel suo processo di adesione all'Unione Europea, ha assicurato Gustavo Selva, presidente della commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati, durante un recente incontro avuto con il primo ministro Calin Popescu Tariceanu, in occasione della sua visita ufficiale a Bucarest ''Con l'adesione ci saranno moltissimi campi nei quali, se la Romania e l'Italia lavoreranno insieme come
membri dell'Unione, entrambi i Paesi avranno qualcosa da guadagnare'', ha detto Selva, sottolineando che ''una volta che la Romania e' integrata nell'Unione Europea, si
potra' unire il Mar Nero al Mar Mediterraneo con progetti comuni nel campo economico e politico''.

Fonti di energia altenativa
La Romania dovrebbe affrontare più seriamente l’ottenimento dell’energia da fonti non convenzionali, tenendo conto del fatto che uno dei 24 programmi tecnologici che si svolgeranno con l’Unione Europea è dedicao alle fonti fotovoltaiche – settore per cui
esisteranno dei finanziamenti. In Europa esistono già 34.000 MW impianti in turbine eoliche, che producono circa 70 TWh, mentre in Romania funzinano 900 kW. I dati sono stati presentati nell’ambito del seminario “Utilizzazioni locali dell’energia solare ed eolica”, organizzato dalla Camera di Commercio ed Industria della Muncipalit`a di Bucarest, in collaborazione con il Centro per la Promozione dell’Energia Pura ed
Efficiente in Romania ed il Ministero dell’Educazione e della Ricerca.

Maschio Gaspardo Romania investira’ 1 milione di euro in nuovi modelli di attrezzature agricole
La compagnia Maschio Gaspardo România,tra i piu` recenti associati alla CCIpR, produttore di attrezzature agricole, annuncia per il 2005 investimenti per 1 milione di euro nella produzione di nuovi modelli di equipaggiamenti agricoli. Ulteriori dettagli sul sito
www..maschio.ro

Una Societa’ a Responsabilita’ Limitata puo’ essere costituita in Romana in circa una settimana
Una SRL puo’ essere costituita, attualmente, in una settimana, poiche’ le autorizzazioni sono state sostituite da autocertificazioni, informa L’Ufficio Nazionale del Registro del Commercio (ONRC).
Dal momento in cui sono stati presentati tutti i documenti, entro cinque giorni lavorativi
viene emesso il certificato di registrazione della ditta.
Le tasse e tariffe da pagare al Registro del Commercio sono:
1. tassa di verifica e prenotazione della ragione sociale - 300.000 lei (30 lei nuovi);
2. tassa di verifica del socio unico - 100.000 lei (10 lei nuovi);
3. tassa di verifica dell’unicita’ della sede - 100.000 lei (10 lei nuovi);
4. tassa di iscrizione - 1.200.000 lei (120 lei nuovi);
5. tariffa per l’ottenimento del codice unico di registrazione - 100.000 lei (10 lei nuovi);
6. tassa giudiziaria di timbro - 372.000 lei (37,2 lei nuovi);
7. tariffa di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (Monitorul Oficial al Romaniei parte IV-a) della decisione del giudice delegato - 315.000 lei/pag (31 lei nuovi);

NUMERI UTILI:

Ambasciata d`Italia Bucarest (+40) 21 3120311
(+40) 21 3120422;

Ufficio Consolare (+40) 21 2232424 ;
(+40) 21 2234550 ;

Consolato Generale Timisoara (+40) 256490843;

ICE (+40) 21 2114240
(+40) 21 2100613

CCIpR (+40) 21 320.3127
(+40) 21 320 3108

IMI (Italia Marche Impresa)Consulting SRL – (+40) 21 316 05 84;
(+40) 21 316 05 82;


La UE potrebbe approvare l’estensione del programma SAPARD per la Romania
Dan Gherghelas, il vicedirettore generale dell’Agenzia SAPARD Romania, ha dichiarato che la Commissione Europea potrebbe accreditare, nel mese di settembre,
quattro nuove misure nell’ambito del programma SAPARD per la Romania.
Gherghelas ha precisato che le misure riguardano il miglioramento delle strutture in vista della realizzazione del controllo della qualità degli alimenti, la costituzione dei gruppi di produttori, programmi di agroambiente e silvicoltura, mentre è ancora in discussione il programma relativo al management delle risorse d’acqua.

Profitto netto record per il sistema bancario romeno
La Banca Commerciale Romena (BCR) ha ottenuto nel 2004 un profitto netto di 6.428 miliardi di lei, circa 162 milioni di euro, superiore di 1.523 miliardi di lei rispetto al 2003, con una crescita reale del 20%. Ilm valore del profitto netto rappresenta un record per il sistema bancario romeno. Il profitto ottenuto dalla BCR nel 2004, conformemente agli standard romeni di contabilità, è aumentato del 32% rispetto al 2003, la crescita
equivalendo a circa 65 milioni di euro. Il reddito netto operativo è aumentato del 20%circa, arrivando a 21.646 miliardi di lei, mentre il rapporto costo/reddito è diminuito del 6,2%, arrivando al 52%, una rata buona rispetto alle banche europee aventi le stesse dimensioni.

Le vendite di autovetture sono aumentate del 75% nel primo trimestre del 2005
Le vendite di autovetture sul mercato romeno sono aumentate di quasi il 75% nel primo trimestre del 2005 rispetto al periodo simile del 2004.
Secondo i dati forniti dall’Associazione dei Produttori ed Importatori di Autovetture (APIA) sono state vendute quasi 48.300 unita’.
I marchi autoctoni Dacia e Daewoo hanno registrato le vendite piu’ significative.Dacia ha commercializzato 24.065 unita’ (+128,2%), ed ha rappresentato quasi il 50% del mercato, mentre Daewoo Craiova ha venduto 6.420 autovetture. Per quanto riguarda le importazioni ai primi quattro posti si sono collocati – come nel primo
trimestre del 2004 - Renault, Skoda, Volkswagen e Peugeot.

Un nuovo parco industriale nella regione Brasov
Il Ministro dell’Amministrazione e degli Interni, Vasile Blaga, ha approvato la costituzione di un nuovo parco industriale, nella regione Brasov, nella localita’ Vladeni.
Il parco avra’ un’area di 47,19 ettari e sara’ amministrato dalla societa’ "Business Park Euro Land".
Nella regione Brasov funzionano gia’ altri 7 parchi: il Parco industriale Roman SA, sulla piattaforma dell’omonima societa’ (con un’area di 104,5 ettari); il Parco industriale Fagaras, costituito dal patrimonio della Fabbrica di Prodotti Speciali Fagaras (100,178 ettari), il Parco industriale Victoria (55 ettari), il Parco industriale TESTMAT, presso l’Universita’ Transilvania; il Parco industriale "Metrom" (6,37 ettari); il Parco industriale
Carfil (1,87 ettari) ed il Parco industriale Zarnesti (46,156 ettari).

Dati sulle esportazioni romene
Nel primo trimestre del 2005, il valore delle esportazioni romene è stato di 5,09 miliardi di euro, registrandosi una crescita del 17,4% rispetto allo stesso periodo del 2004. I principali prodotti esportati sono: materie tessili e prodotti confezionati (il 20,5% sul totale delle esportazioni), prodotti metallurgici (16,5%), macchine e dispositivi meccanici (16,5%). I primi cinque paesi di destinazione delle esportazioni sono stati: Italia
(21,5%), Germania (14,4%), Francia (7,7%), Turchia (7,6%) e Gran Bretagna (5,7%).

Fondi non rimborsabili per lo sviluppo delle risorse umane Il Ministero dell’Integrazione Europea, il Ministero del Lavoro, della Solidarietà Sociale e della Famiglia e la Delegazione della Commissione Europea in Romania hanno lanciato lo schema di finanziamento non rimborsabile “Sviluppo delle Risorse Umane”,
nell’ambito del programma PHARE 2003 riguardante la Coesione Economica e Sociale. Il finanziamento non rimborsabile, in valore totale di 7,47 milioni di euro, si
svolgerà tramite due programmi: uno per misure attive sul mercato del lavoro, dedicato ai disoccupati, ed un altro avente come obiettivo la propomzione del capitale umano.
Saranno finanziati dei progetti rigurardanti tanto l’integrazione dei disoccupati sul mercato del lavoro, quanto la crescita delle competenze professionali dei dipendenti, tramite corsi di qualifica, specializzazione e addestramento. Il valore del finanziamento
per un progetto va da 15.000 a 75.000 euro ed il termine limite per depositare le richieste è il 27 giugno 2005.
Certificazioni europee
Uno dei maggiori problemi con cui si confronteranno le compagnie romene dopo l’adesione all’Unione Europea sarà il rispetto delle regolamentazioni fiscali, ambientali e
giuridiche. Al fine di diminuire le difficoltà, gli specialisti consigliano le aziende di implementare il più presto possibile gli standard ambientali europei ISO 14 000, anche se la Romania ha ottenuto dei periodi di transizione per quanto riguarda l’applicazione delle 15 direttive europee del settore. Dei 29 miliardi di euro, rappresentati dai costi dell’applicazione dell’acquis di ambiente nel periodo 2004-2021, gli operatori economici
si prenderanno a carico il 35%, informa uno studio pubblicato sul sito EurActiv.ro.
La Banca Mondiale e US Eximbank concederanno il loro appoggio finanziario a tale scopo.

ll 60% dei prodotti presenti sul mercato romeno sono contrafatti
Si stima che il 60% dei prodotti venduti in Romania sono contraffatti; di conseguenza, nel più breve tempo possibile, tutti i prodotti saranno accompagnati da un “bollettino di origine”. La percentuale è bassa nei confronti della Cina, però tra le più alte in Europa.
Nel 2004, i primi posti nella lista dei prodotti contrafatti sono occupati dalle sigarette, i CD e le bevande alcoliche.

L’inflazione ritorna a più del 10% nel mese di aprile
Nel mese di aprile il tasso mensile dell’inflazione è salito fino all’ 1,9%, mentre il tasso annuo ha superato il 10%, registrandosi il più alto livello degli ultimi cinque mesi. Il mercato e la Banca Nazionale avevano anticipato la crescita dell’inflazione dovuta soprattutto all’aumento significativo delle accise e delle tariffe per le utilità, prò le stime non superavano l’1,2%.

Flash sull`industria IT
L’industria IT della Romania, rappresentata da 1.450 ditte, ha pagato nel 2004 imposte di oltre 122 miliardi di dollari, mentre le spese sono state pari a 818 miliardi di dollari.
International Data Corp Romania stima che nei prossimi anni, il mercato IT della Romania, considerato il più dinamico dell’Europa del Sud Est, registrerà una crescita
media annuale del 10%, fino a raggiungere 200 miliardi di dollari nel 2008, valore doppio rispetto a quello del 2003.

Stime per il 2005: il microfinanziamento aumenterà del 60%
Un numero sempre maggiore di piccole e emdie imprese potranmno accedere a crediti concessi dalle 15 organizzazioni di microfinanziamento esistenti in Romania. I rappresentanti delle istituzioni di credito considerano che il microfinanziamento è necessario se si tiene conto del fatto che l’ 88% delle aziende romene sono delle PMI.
Maria Doiciu, direttore della Coalizione di Microfinanziamento (componente del Programma per lo Sviluppo delle Microimprese e delle PMI, costituito dall’USAID), considera che il valore dei crediti concessi nel 2005 aumenterà del 60-70% rispetto al 2004.
Il tasso di crescita del 60-70% dei crediti concessi alle PMI sarà sostenuto dall’aumento dei fondi pubblici, ma anche da fondi delle organizzazioni internazionali (il
programma di microfinanziamento nelle zone rurali, la seconda fase del programma della Banca Mondiale riguardante la chiusura delle miniere, ecc.), nonchè dai
finanziamenti concessi da banche e fondi di investimento.

Nel 2005, gli investimenti stranieri diminueranno del 20%
L’Agenzia Romena per gli Investimenti Stranieri stima che nel 2005 il valore degli investimenti esteri diretti sarà di 3,2 - 3,8 miliardi di euro, mentre nel 2004 avevano
raggiunto 4,1 miliardi di euro. Nei primi due mesi del 2005, il volume degli investimenti, pari a 196 milioni di euro, ha registrato un ribasso del 20% rispetto allo stesso periodo del 2004; il valore più basso è dovuto soprattutto alla riforma del sistema fiscale.

Attualmente, i settori più interessanti per gli investitori sdtranieri sono l’industria automobilistica, la petrolchimica, il settore energetico e la produzione di mobili.

Il mercato dei capannoni industriali: 50 milioni di euro
Il mercato dei capannoni industriali consegnati sul mercato romeno ha raggiunto il valore medio di 50 milioni di euro all’anno. La maggior quota di mercato è
rappresentata dalle importazioni, a causa del fatto che i produttori locali non hanno adattato la produzione alle richieste del mercato. Il prezzo medio è di 100-120 euro per un metro di fabbricato. Il mercato è in continua crescita negli ultimi due anni.

Nel mese di marzo 2005, lo stipendio medio netto e’ ammontato a 7,08 milioni di lei
Lo stipendio medio netto al livello nazionale e’ aumentato nel mese di marzo 2005 del 5,1%, fino a 7,08 milioni de lei (dopo la diminuzione del 7% nel mese di febbraio)
informa l’Istituto Nazionale di Statistica.
Rispetto a marzo 2004, si osserva una dinamica superiore dello stipendio medio netto rispetto a quello lordo, come conseguenza dell’introduzione della quota unica di tassazione del 16%. Il reddito medio lordo e’ aumentato tra marzo 2004 - marzo 2005, del 14,1%, mentre quello netto e’ aumentato del 21%.

185 miliardi di lei per i sussidi agricoli
All’inizio di questa settimana, il Ministero dell’Agricoltura ha versato alle Direzioni Provinciali per Agricoltura e Sviluppo Rurale la somma di 185 miliardi di lei per il
pagamento dei fornitori di sementi, pesticidi e fertilizzanti. In tal modo, il totale dei fondi concessi per questo tipo di sussidi ha raggiunto il valore di 2.250 miliardi di lei. Inoltre, dal mese di maggio, le direzioni provinciali hanno sui loro conti la somma di 2.000
miliardi di lei, rappresentando sussidi per l’acquisto di 40.000 tonnellate di gasolio destinato ai lavori agricoli per 900.000 ha .

Un terzo delle famiglie abitanti urbane ha contratto nel 2004 almeno un credito.
Nel 2004, i crediti piu’ sollecitati hanno avuto come destinazione l’acquisto di beni di consumo. Una famiglia su 5 (dell’ambiente urbano) ha richiesto crediti per l’acquisto di apparecchiature elettroniche o elettrodomestiche.
I piu’ interessati per tale tipo di prestito sono gli adulti coniugati, domiciliati in citta’ con oltre 50.000 abitanti. Il numero delle coppie che hanno acquistato a rate prodotti elettrodomestici e’ doppio rispetto alle persone single.
La maggior parte degli acquirenti di elettrodomestici hanno scelto i crediti con un periodo di rimborso tra 3 e 5 anni.
Quasi la meta’ ha contratto crediti bancari per 500-1.000 euro e soltanto il 25,7% per ammontari superiori a 1.000 euro.

Novita' Legislative
Ordinanza del Ministero delle Finanze Pubbliche n. 162/2005: amministrazione e monitoraggio dei grandi contribuenti per l'applicazione dell ordine n. 1713/204
riguardante l'organizzazione dell'amministrazione dei grandi contribuenti.
Dal 1 aprile 2005 l'attivita' dei grandi contribuenti sara' organizzata dalla Divisione Generale dell'Amministrazione dei grandi contribuenti sollevandola dalle amministrazioni fiscali territoriali.
Ordinanza della Banca Nazionale Romena n. 1/2005 riguardante l'approvazione dei modelli di dichiarazione finanziaria e delle norme metodologiche riguardanti la loro redazione e l'uso per gli istituti di credito applicando i Regolamenti per i fondi armonizzati con la Direttiva della Comunita' Economica Europea n. 86/635/CEE.
Legge n. 18/2004 emenda la Legge riguaradante il permesso di lavoro sotto due aspetti fondamentali:
- il permesso di lavoro per i lavoratori stranieri puo' essere esteso anche alla presenza di
lavoratori nazionali che possono occupare il posto di lavoro rispettivo.
- dopo il rinnovo e' necessario constatare se le competenze del lavoratore straniero coincidono con quelle richieste dal datore di lavoro e dalla legislazione in materia di occupazione.